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Etimologia:

Si può pensare alla metatesi di g h e r m u, come suggerisce il Levi [Dedp 147], il quale fa dipendere la voce dal latino gremium 'grembo' e in riferimento alla 'stia dei pulcini'. Altra ipotesi, foneticamente plausibile, accomuna Gremmo a Gromo.


[Attilio Levi, Dizionario etimologico del dialetto piemontese, Torino - Milano - Roma - Napoli - Palermo 1927]
[Editrice La Stampa, Guida ai cognomi Biellesi, Torino 1997, 51]

Gromo, allude a caratteristiche del paesaggio, dato che il piemontese gromo equivale all'italiano 'grumo' [Sant'Albino 660], e così pure grùm [Levi 149]. Con tale termine si suole comunemente indicare il dosso, il rialzo di terreno, come nel caso dell'omonimo Comune bergamasco [Marcato 239]. Nella storia civile della città si segnala fin dai tempi più antichi la famiglia Gromo o Gromis di Biella, di volta in volta feudataria di Andorno, Mongrando, Chiavazza, Altezzano, Corveglia, Cigliaro, Rocca, Montemarzo, Ternengo [Di Crollalanza I 503].


[Vittorio Di Sant'Albino, Gran dizionario piemontese-italiano, Torino 1859]
[Attilio Levi, Dizionario etimologico del dialetto piemontese, Torino - Milano - Roma - Napoli - Palermo 1927]
[Carla Marcato, AA. VV. Dizionario dei nomi geografici italiani, Torino 1990]
[G. B. Di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, [3 voll.], Pisa 1886]
[Editrice La Stampa, Guida ai cognomi Biellesi, Torino 1997, 51]

Grometto, Ŕ un alterato di Gromo cognome che, alludendo a certe caratteristiche geomorfiche, sarÓ da porre in relazione all'originaria residenza nelle vicinanze di un dosso.


[Editrice La Stampa, Guida ai cognomi Biellesi, Torino 1997, 51]

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